Pizzarelle al miele per Pesach

Tra i documenti salvati sul mio Mac c’è una lista praticamente infinita chiamata “ricette future di Labna”. Man mano che pubblico ricette, invece di accorciarsi la lista si allunga, perchè per ogni ricetta che esce, me ne vengono in mente almeno un paio che ancora “mancano”. Tra le grandi assenti degli ultimi anni c’era un classicone di Pesach di cui vi parlo oggi, le pizzarelle al miele della tradizione giudaico romanesca.

Pizzarelle al miele per Pesach

Le pizzarelle al miele sono per definizione brutte da vedere (il che spiega probabilmente perchè ho sempre rimandato di fotografarle per Labna) ma sono squisite, specialmente perchè addolciscono una settimana, quella della Pasqua ebraica, in cui le opzioni per i dolci sono piuttosto limitate.
A Roma potete trovarle al Ghetto tutto l’anno, perchè ormai sono considerate uno dei dolci iconoci della cucina ebraica romana, ma se come me abitate da qualche altra parte, non siate pigri: tirate fuori la padella per friggere e provate a fare le pizzarelle in casa per questo Pesach, il successo è garantito!

Pizzarelle al miele per Pesach

Pizzarelle al miele per Pesach
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: circa 30, a seconda della dimensione
 
Ingredienti
  • 6 matzot (cioè 6 fogli di pane azzimo, quello che trovate anche al supermercato)
  • 3 uova
  • 6 cucchiai di zucchero bianco
  • 3 cucchiai di farina di pane azzimo (se occorrono)
  • scorza di arancia o di limone
  • 150 g di uvetta, precedentemente ammollata
  • 100 g di pinoli
  • cacao (facoltativo)
  • olio per friggere
  • miele di acacia
Procedimento
  1. Mettete a bagno le azzime per circa due ore, avendo cura di schiacciarle con un peso altrimenti galleggiano.
  2. Trascorse le due ore indicate, scolatele e strizzatele a fondo per togliere tutta l'acqua, dunque passatele col passaverdura o schiacciatele con uno schiacciapatate per ottenere una purea densa, non fine, con ancora un po' di pezzettini.
  3. Mescolate alla purea di azzime le uova, lo zucchero, la scorza, le uvette e i pinoli e testate la consistenza dell'impasto: a seconda della qualità dell'azzima e della misura delle uova potreste dover aggiungere fino a tre cucchiai di farina di azzime (o azzime tritate, se non avete la farina di azzime) per ottenere un impasto della densità corretta. Dovete ottenere un impasto piuttosto denso, che tenga la forma se ne prelevate una cucchiaiata e immaginate di depositarla nell'olio.
  4. A questo punto potete decidere se fare le pizzarelle classiche o farle al cioccolato: se scegliete quelle al cioccolato, aggiungete un paio di cucchiai di cacao invece della farina di pane azzimo, ma sappiate che le pizzarelle avranno un colore poco invitante una volta fritte.
  5. In una pentola o una padella antiaderente dal bordo alto, scaldate abbondante olio per friggere: potete testare la temperatura mettendo nell'olio una fettina di mela, che oltre a farvi da termometro ridurrà anche l'odore di fritto.
  6. Quando l'olio è caldo e pronto per friggere, depositatevi l'impasto delle pizzarelle, un cucchiaio alla volta. Potete fare delle pizzarelle a forma di quenelle aiutandovi con due cucchiai, o semplicemente fare delle frittelline tonde e più basse: io preferisco le seconde, più piatte, perchè la cottura rimane più uniforme, ma a Roma si trovano anche pizzarelle simili a polpettine dalla forma allungata.
  7. Fate friggere le pizzarelle finchè non sono ben dorate, dunque scolatele su un foglio di scottex.
  8. Mangiate le pizzarelle calde appena fritte, avendo cura di "glassarle" bene col miele prima di servire.

Già che siamo in argomento ricette e festività, vi segnaliamo anche che è appena appena uscito per i tipi di Giuntina il libro della nostra amica Miriam Camerini, “Ricette e precetti”.

Ricette e precetti: copertina del libro

Si tratta un libro molto speciale, che racconta il rapporto intricato fra cibo e norme religiose ebraiche, cristiane e islamiche, con un sacco di aneddoti e curiosità interessanti. Noi abbiamo contribuito al libro con 45 ricette “made in Labna”, che accompagnano le storie di Miriam.
Se vi interessate di religione o di cucina (o, ancora meglio, tutti e due!), questo libro non può mancare nella vostra libreria: ordinatelo subito su Amazon per essere tra i primi a riceverlo!

 

3 commenti

  • Lucia Infante

    Scusate ma il libro segnalato “Ricette e precetti” di Miriam Camerini su Amazon risulta che non è stato pubblicato.

  • Liliana

    Era ora Jasmine! Il libro ci voleva proprio, brava!
    Io ti penso tutte le volte che preparo una tua ricetta, praticamente tutti i giorni :-)
    Oggi è la volta del pane di segale, qualche giorno fa ho fatto lo challah con la ricetta del corso.
    Sarebbe bello se organizzassi a Milano un corso di cucina israeliana per condividere le tue nuove esperienze gastronomiche :-)

Lascia un commento!