Frittelle di riso di Juls

Di tutte le persone che ho incontrato nella mia vita online, una delle più speciali è Giulia, aka Jul’s Kitchen, amica carissima e autrice, tra l’altro, della ricetta dei dolcetti che vi racconto oggi.

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Ho preparato per voi, seguendo i consigli di Giulia, delle buonissime frittelle di riso di Carnevale: la ricetta, però, è solo una scusa per raccontarvi un’altra cosa che mi sta a cuore…

Giulia e io ci conosciamo ormai da un po’ di anni, e insieme abbiamo fatto tante cose belle: qui sotto, tanto per dirne una, ci vedete insieme a Londra, la nostra città preferita, al primo Food Bloggers Connect, le due sole italiane in una mischia di foodies da tutto il mondo.

Giulia e Jasmine a FBC

Giulia e io a Food Bloggers Connect nel 2010

Cercando le parole per descrivere Giulia, viene subito in mente il suo entusiasmo contagioso: Giulia è una di quelle poche persone che non hanno paura di credere nei propri sogni, di buttarsi a capofitto in ogni avventura.
Qualche tempo fa la mitica Giulia ha lasciato il suo lavoro per lanciarsi in un’impresa coraggiosa: ha deciso di fare “la food blogger a tempo pieno”, e ha scritto un libro meraviglioso, I love Toscana. Ecco di cosa volevo parlarvi oggi: la ricetta è solo un pretesto!

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Il libro di Giulia non è una semplice raccolta di ricette: racconta, certo, la cucina toscana, ma contiene anche tantissime preziose storie di famiglie, di luoghi, di persone e tradizioni.
Giulia ha intrapreso un lungo viaggio attraverso la cultura della sua Toscana e l’ha racchiuso in un libro spontaneo e genuino (si può dire, no, genuino, di un libro?), che riesce a descrivere un territorio leggendario nell’immaginario collettivo senza cadere nello stereotipo, in un modo ruvido e autentico: sfogliando I love Toscana sembra proprio di poter andare con Giulia al frantoio a prendere l’olio nuovo per la fettunta, o dal macellaio a comprare una spessa fiorentina, da fare alla griglia in giardino nella bella stagione.
Le parole di Giulia guidano i lettori lungo la strada, e l’immaginazione non deve far altro che lasciarsi trasportare dalle immagini, bellissime, del libro: ogni pagina è come un tuffo nei colori, nei sapori e nei profumi della Toscana.
Sono felice ed emozionata di consigliarvi il libro di Giulia, che con la sua straordinaria passione ha realizzato uno dei suoi sogni: credetemi, I love Toscana non può mancare nella vostra libreria di casa, dovete procurarvelo subito!

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Ora vi lascio alla ricetta, che ho tratto dal libro e adattato un po’ alle mie esigenze e al mio “stile”: è una ricetta semplice, anche se richiede un minimo di abililità sul fronte della frittura, tipica del Carnevale toscano (manca poco!), ma adatta anche – perchè no? – al prossimo Purim.

Frittelle di riso di Juls
Tipo di portata: Dessert
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 50 frittelle
 
Ingredienti
  • 1 l di latte intero
  • 150 g di riso (*)
  • 3 cucchiai di zucchero + quello per spolverare le frittelle
  • 3 uova
  • scorza di 1 limone
  • 3 o 4 cucchiai rasi di farina 00
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci (**)
  • 500 ml di olio di arachidi per friggere
Procedimento
  1. Versate il latte in una pentola capiente, aggiungete il riso e cuocetelo a fuoco molto
  2. basso per almeno 40 minuti, mescolando spesso, in modo che diventi cremoso e pian piano si
  3. disfaccia.
  4. (*) Giulia consiglia il riso originario, ma io stavo facendo i miei esperimenti con dei risi orientali, quindi ho usato il basmati e l'ho cotto in acqua invece che nel latte, come il riso pilaf, aggiungendo anche una punta di cardamomo pestato. Se fate come me e preferite cuocere nell'acqua (a quel punto il dolce è ok anche per gli intolleranti al latte!) abbondate un po' con lo zucchero nella seconda parte della ricetta.
  5. Versate il riso cotto in una ciotola, copritelo con la pellicola trasparente in modo che non secchi e fatelo raffreddare completamente, prima di metterlo in frigo per almeno un'ora (Giulia lo lascia una notte intera).
  6. Una volta trascorso il tempo di riposo, unite al riso i tuorli delle 3 uova, lo zucchero, la buccia di limone, il lievito (** nella ricetta di Giulia non c'era il lievito, ma io l'ho aggiunto per alleggerire le frittelle!) e la farina, mescolando bene.
  7. Montate gli albumi a neve ben ferma e incorporateli nell'impasto; intanto, scaldate almeno 3 dita di olio in una casseruola piccola dai bordi alti per friggere.
  8. Quando l’olio raggiunge circa i 180° C (potete controllare la temperatura dell'olio col trucco della mela) versate l’impasto nell'olio ben caldo, aiutandovi con due cucchiaini per dosarlo bene: formate frittelle non più grandi di una noce, poi fatele cuocere in modo uniforme girandole con un cucchiaio.
  9. Cuocete le frittelle finchè non sono ben dorate, poi scolatele su qualche foglio di scottex o carta assorbente.
  10. Servite le frittelle calde cosparse con abbondante zucchero.

 

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7 Commenti per Frittelle di riso di Juls

  • monica

    chi non conosce la mitica Giulia, se non altro almeno in principio per quell’assonanza di nome con Julia Child che ha aperto la voragine delle foodbloggers aumentate a dismisura in pochi anni. Poi per il suo blog e la sua competenza, nonché tangibile simpatia che traspare dai suoi articoli. Ci vuole ogni tanto un riconoscimento di questo tipo, anche al coraggio che tutte un pò invidiamo a chi riesce a lasciare il proprio lavoro per inseguire il suo sogno!

  • Irma

    Bel post e bella ricetta :)

  • breakfast at lizzy's

    Come non amare Giulia e le sue ricette!
    … e queste frittelle sono stupende!
    il suo libro è nella mia wishlist, presto sarà nella mia libreria!

  • giulia pignatelli

    Sai una cosa? la ricetta di questo post è bellissima, ma l’affetto e la stima per la tua amica sono commoventi e rari… complimenti a tutte e due ;)

  • isabella

    da provare assolutamente…complimenti per il blog, è favoloso

  • CAFElab Studio

    Yumm…le proverò adesso per Carnevale! :)

  • Gloria

    Riso e latte, tipico dell’Italia del nord. In Istria aggiungono le prugne della California. Mia mamma non amava le prugne e metteva uva sultanina. Provate!

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