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Labna

Amore in cucina

20 novembre 2009

Challah – Pane del Sabato

La challah è il tipico pane dello shabbat, cioè il venerdì sera, che è un momento della settimana molto speciale per gli ebrei.
All’inizio di shabbat, subito dopo il tramonto del sole, gli ebrei recitano una preghiera, il kiddush, in cui si rende grazie a Dio di aver creato il mondo e di essersi riposato nel settimo giorno; durante il kiddush si benedicono il vino e il pane, la challà appunto.

Challah

La challah è un pane molto simile al pain brioche, ma è un po’ meno dolce e più compatto.

Per fare due grandi trecce di pane (challot) servono:

  • 1 kg di farina
  • 50 g di lievito di birra o 2 bustine di lievito secco per pane
  • 1 bicchiere di acqua tiepida per sciogliere il lievito
  • 1/2 bicchiere d’olio extravergine d’oliva
  • 2 uova (volendo anche una sola)
  • 5 cucchiai abbondanti di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • poco tuorlo d’uovo
  • semi di sesamo o semi di papavero, se piacciono

Sciogliete in una ciotola capiente il lievito con l’acqua tiepida (non calda!) e quando è ben sciolto aggiungete a poco a poco la farina. Mettendo poca farina per volta, versate anche le uova, l’olio, il sale e lo zucchero.
Mescolate bene e impastate con forza per almeno un quarto d’ora: inutile dire che chi ha l’impastatrice, tipo il kitchen aid, in questi casi è molto avvantaggiato.
Quando l’impasto è uniforme e soprattutto non si attacca più alle mani (qualora succedesse, aggiungete un po’ di farina), formate una palla, copritela e lasciatela lievitare per 20 minuti.

Trascorsi venti minuti, dividete l’impasto in 6 parti per ottenere due challot a treccia, oppure in 10 parti per intrecci più complessi: la treccia semplice di tre rotoli è facilmente realizzabile e di sicuro effetto, mentre per le trecce  complicate rimando all’efficacissimo tutorial di Belinda su YouTube, “5 strands challah bread“.
Tirate le sei parti di impasto in sei rotoli, come dicevo, intrecciando i quali dobbiamo ottenere due trecce lunghe circa 30 cm.
Le trecce devono riposare coperte finchè non raddoppiano di misura, cioè per almeno 30 minuti.

A lievitazione ultimata si spennellano le challot con albume diluito in un po’ d’acqua, si cospargono di semi di sesamo (sempre che non si sia nevrotici come la sottoscritta, che non li sopporta: in tal caso provate il papavero) e si infornano le trecce a 200°.
Il tempo di cottura dipende dal forno (circa 25 minuti, di solito), ma si nota subito se la challah è cotta: essa acquista in superficie un bel colore, tra il marrone e il dorato, sprigionando un profumino che richiamerebbe anche la più sbadata delle cuoche…

Challà con il sale

Challà con il sale

Tradizionalmente, la challah si copre durante il kiddush e la benedizione con un panno finemente ricamato; quando la benedizione finisce, il capofamiglia spezza una delle challot in piccole parti, vi sparge sopra un po’ di sale e ne offre ai commensali. Tuttavia, la challah è un pane adatto a ogni occasione, sia ai pasti che per colazione e merenda.

P.S. Diffidate di chi mette in questa ricetta il burro invece dell’olio! Nessun ebreo lo farebbe mai, perchè è vietato mescolare i derivati del latte con la carne e di shabbat qualsiasi famiglia ebraica mangia senz’altro la carne!

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6 Commenti per Challah – Pane del Sabato

Rossella | 25 gennaio 2010 alle 16:59

E’ proprio vero questo pane è speciale.
L’ho provato a fare anch’io, trovando la ricetta in un libro. Ora devo impararlo a farlo con i 6 rotoli.

vane | 12 febbraio 2010 alle 21:54

Troppo poco sale! Ma sicuramente ottimo! Si possono dimezzare le dosi per ottenere un pane solo?

Jasmine | 12 febbraio 2010 alle 23:55

Il sale sulla challà è una cosa molto discutibile. La challà non è salata, è neutra, in teoria.
Ovviamente puoi dimezzare le dosi: 1 kg di farina due challot belle grandi, 1/2 kg di farina due challot piccole o una grande :)

Ciottolina | 2 aprile 2010 alle 00:07

Sembra ottimooooooooooo!!!Ora lo provo e poi vi faccio sapere ;0)
grazie x la ricetta!

Jasmine | 2 aprile 2010 alle 08:45

Per me questa ricetta è a prova di bomba: sarei proprio felice se ci facessi sapere del risultato! :)

Zia Elle | 14 maggio 2010 alle 14:59

Io la faccio sempre senza uova e con molto meno zucchero (1/2 cucchiaio per 1/2 kg di farina). Squisita, viene molto più leggera e un meno dolciastra.
Fidatevi, la faccio praticamente tutte le settimane ;)

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