Pita
La pita è il pane per eccellenza in Medio Oriente: si presta ad accompagnare tutti i piatti, ma la cosa migliore da fare è tagliarla a metà e riempirla di cose deliziose come hummus, falafel, babagannoush (di tutte queste ricette vi parlerò nei prossimi giorni) o l’immancabile labna!

La pita non è difficile da fare in casa ed è molto meglio di qualsiasi altra possiate comprare fuori: provate!
Per otto/dieci pitot (che è il plurale di pita in ebraico, nel caso vi interessasse) vi servono:
- 450 g di farina
- 7 g di lievito secco
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino sale
- 375 g di acqua
- 1/2 cucchiaio di olio leggero
Mescolate in una ciotola capiente gli ingredienti secchi, poi aggiungete acqua e olio e impastate bene (come al solito, chi ha il KitchenAid lo sfrutti!), tenendo presente che la dose di farina è indicativa: l’impasto è pronto quando non si attacca più alle mani, esattamente come avviene per il pane.
Lasciate lievitare l’impasto coperto per un’ora circa in un luogo caldo e asciutto; intanto, scaldate il forno a 250°.
Dividete l’impasto in 8/10 palline e appiattitele uniformemente con il mattarello fino ad ottenere per ciascuna pallina un cerchio di pasta sottile sottile.
Infornate le pitot una o due per volta: in pochi minuti si gonfieranno, creando una bolla d’aria all’interno, e saranno pronte.
Sfornate le pitot, apritele a metà e servitele calde, ripiene di… tutto quello che la fantasia vi suggerisce!
Preparata e annotata da Jasmine
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