La colazione in effetti è sempre stata, per me, il pasto più difficile. Quando ero piccola, la mamma doveva praticamente costringermi a buttar giù un sorso di latte prima di uscire per andare a scuola, latte che poi mi sarei pentita di aver bevuto una volta salita sullo scuolabus, dove ogni mattina soffrivo il più orribile mal d’auto; quanto a biscotti e merendine, non c’era nemmeno da parlarne: o la mamma mi dava una torta, rigorosamente fatta in casa, apposta per me, o la colazione saltava in toto: già da piccola mi ribellavo ai dolci confezionati, perchè sapevano di alcool e conservanti… Leggi la ricetta
Anche la ricetta di oggi, come quella di lunedì, viene da lontano: si chiama baingan bharta e arriva nientemeno che dal Punjab, una regione a Nord dell’India. Baingan è la melanzana, bharta invece – che si pronuncia all’inglese nel caso ve lo steste chiedendo, quindi con la u – significa verdura tritata. Si tratta di un piatto speziatissimo, pieno di aglio, cipolla, spezie e tutti gli ingredienti che in genere mi fanno spazzolare il piatto.
Questo è ufficialmente il mio nuovo cibo indiano preferito, più delle verdure al curry, più delle lenticchie, persino più del cheese naan che pensavo fosse insuperabile: è veramente una cosa da sballo.
Chiaramente, anche la somiglianza con creme a base di melanzane per me familiari come il babaganoush e il tershi contribuisce a rendermi così simpatica questa salsina indiana: c’è qualcosa di piacevolmente rassicurante nel ritrovare i sapori della propria casa nelle cucine degli altri!
L’unico problema di questo piatto è che molti ristoranti lo servono, come impone la tradizione, con abbondante coriandolo, il temibile cilantro tipico della cucina indiana, l’erba mandata da Satana in persona per fare in modo che ogni pietanza sappia di sapone, a mio modesto parere.
A causa di questa usanza barbara, ultimamente mi vedo costretta a prepararmi il baingan bharta – cui non voglio rinunciare – direttamente in casa: eccovi la ricetta che uso, fortunatamente cilantro-free. Leggi la ricetta
Vi propongo oggi questa ricetta perchè possiate cominciare a prepararvi per la festa ebraica che celebreremo mercoledì, la festa di Shavuot, durante la quale si usa mangiare appunto dolci a base di latte, come forse ricorderete dagli anni scorsi quando vi avevo parlato dei blintzes – le crepes al fromaggio – e del malabi – il budino di latte. Leggi la ricetta
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Ci piace raccontare la cucina ebraica della nostra tradizione e ci entusiasmano le ricette vegetariane, ma non ci facciamo mai mancare un bel piatto di pasta o la dose giornaliera di cioccolato.