Caciucco livornese alla maniera ebraica

Il caciucco è tra i piatti più noti della cucina dell’Italia centrale. Si tratta di una zuppa di pesce che si prepara in Toscana, specialmente a Livorno e a Viareggio, composta da pesce di diverse qualità cotto in salsa al pomodoro e accompagnato da croccanti bruschette. Una delle ragioni per cui mi sono appassionata a questa ricetta è che ne esiste anche una versione ebraica con una storia interessante.

Caciucco livornese alla maniera ebraica

Alcuni storici sostengono che il caciucco originariamente contenesse solo pesce e che siano stati proprio i mercanti ebrei stabilitisi a Livorno – una città molto fiorente e in una posizione favorevole per il commercio con l’Oriente – a contribuire alla ricetta l’ingrediente che la rende più gustosa, il pomodoro. Leggi la ricetta Caciucco livornese alla maniera ebraica  

Mangal per Yom Ha’atzmaut

Oggi voglio raccontarvi una festa ebraica di cui non abbiamo mai parlato prima d’ora su Labna, Yom Ha’atzmaut, il giorno dell’Indipendenza di Israele, in cui si commemora la Dichiarazione d’indipendenza israeliana del 1948.

Mangal per Yom Ha'atzmaut

Parleremo di come si festeggia Yom Ha’atzmaut, della tradizione del mangal – il bbq – con famiglia e amici, e del perchè proprio adesso, dopo tanti anni di Labna, ho deciso finalmente di descrivere questa festa sul nostro sito.
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Mciuma: fegato al sugo piccante

La mciuma è un piatto tipico della cucina ebraica libica/tripolina, di quelli che non esiterei a definire un po’ hardcore, non esattamente per palati delicati. Si tratta di un antipasto a base di fegato di vitello (tradizionalmente includeva, a volte, anche cuore e polmone…) cotto in un sugo piccante al pomodoro fatto con tanto aglio, aceto e spezie.

Mciuma: fegato al sugo piccante

Da piccola non mi sarei avvicinata al piatto della mciuma nemmeno sotto tortura: fegato? piccante? non se ne parlava nemmeno! Assaggiato da adulti, però, questo piatto ha un suo perchè: la mciuma non è certamente una ricetta per tutti i giorni, ma è davvero molto gustosa ed è perfetta come audace incipit di una cena dai sapori orientali, per stupire gli ospiti. L’importante è non dire ai commensali cosa stanno per mangiare finchè non avranno già il boccone in bocca: a quel punto, li avrete già conquistati e il fatto che il piatto contenga praticamente solo frattaglie ben condite sembrerà del tutto trascurabile.
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